E' fondamentale per ottenere delle buone immagini quando si fa digiscoping avere a disposizione attrezzatura di elevata qualità ed avere un alto grado di familiarità con il suo utilizzo.
Come evitare la vignettatura
Usare l'obiettivo zoom della macchina fotografica per ingrandire e controllare se si riescono ad eliminare le aree scure attorno ai bordi. Si consiglia di non usare per questo lo zoom digitale, ma lo zoom ottico, dato che con l'uso dello zoom digitale si ha una perdita di qualità.

Come evitare immagini sfocate
Diverse possono essere le cause che portano ad immagini sfocate quando si fa digiscoping. Occorre considerate i seguenti importanti fattori:
1. Verificare che il telescopio sia accuratamente a fuoco (messa a fuoco)
Fondamentalmente la macchina fotografica può catturare solo l'immagine che è passata attraverso il telescopio. Quanto migliore è la messa a fuoco del telescopio sull'oggetto, tanto migliore sarà il risultato.
2. Scelta delle giuste impostazioni per la macchina fotografica
Quando si fa il digiscoping il valore di diaframma, il tempo di esposizione (o quanto tempo rimane aperto l'otturatore) e la sensibilità ISO influiscono molto sulla nitidezza dell'immagine. L'alto livello di ingrandimento creato dalla combinazione del telescopio con la macchina fotografica porta ad un elevato rischio di immagini sfocate. L'apertura del diaframma è l'apertura attraverso la quale passa la luce per raggiungere il sensore (CCD) della macchina fotografica.
Il valore di diaframma (per es. n. f 2,4 o f 5, 6) determina l'entità dell'apertura del diaframma e perciò la quantità di luce che entra nella macchina fotografica. Per garantire che le immagini siano esposte correttamente, ad alti valori del diaframma (per es. 7), con una sua corrispondente piccola apertura devono corrispondere tempi di esposizione più lunghi. Più basso è il numero del diaframma, maggiore sarà la sua apertura, per cui il tempo di esposizione può essere ridotto.
In linea di principio: più breve è il tempo di esposizione, minore è il rischio di avere un'immagine mossa e perciò di ottenere un'immagine sfocata.
Raccomandiamo quindi di usare le modalità automatiche di esposizione "velocità" o "sport" oppure "S" (se disponibile) della macchina fotografica. Questo vuol dire che: la vostra macchina fotografica sceglierà l'esposizione più breve possibile quando si fa scattare l'otturatore.
La sensibilità ISO più adatta per le date condizioni di luce, verrà scelta automaticamente dalla macchina fotografica, anche se può essere modificata manualmente.
Valori bassi di ISO, come ISO 100 o 200 sono intesi per essere usati con buone condizioni di luce. Se l'ambiente è scuro o ha poca luminosità, occorre scegliere un valore di ISO maggiore come ISO 400 o 800.
In altre parole, non si può sbagliare se si sceglie la sensibilità ISO più adatta (la sensibilità scelta automaticamente è di solito corretta) e si usa l'impostazione di programma "velocità". Al massimo può essere necessario cambiare il valore ISO se la luce si affievolisce o se si desidera fotografare soggetti che si muovono velocemente.
3. Utilizzo dell'autoscatto o del comando a distanza della macchina fotografica
Regola numero uno: Evitare tutti i movimenti non necessari! Anche la pressione del dito sul pulsante dell'otturatore può spesso essere sufficiente per far vibrare la macchina fotografica. L'autoscatto è un'ottima soluzione per evitare questo problema. Ci sono due possibilità. Usare l'autoscatto incorporato nella macchina fotografica oppure un comando a distanza (non disponibile su tutte le macchine fotografiche). La prima opzione viene fornita dalla macchina fotografica stessa; la seconda permette di far scattare l'otturatore senza toccare la macchina fotografica. Però sul mercato c'è sempre un minor numero di modelli che permettono un comando a distanza dell'otturatore elettronico (telecomando) o meccanico (via cavo).
4. Come garantire una posizione stabile dell'apparecchiatura (treppiede)
Accertarsi che il telescopio e la macchina fotografica siano ben stabili quando si scatta l'immagine e che non siano soggetti a nessun tipo di movimento. Un treppiede è essenziale per immagini nitide, ben contrastate quando si scattano fotografie, molto di più di quando si osserva. Un'ottima stabilità dà un notevole contributo alla qualità dell'immagine.
Tenere le gambe del treppiede ed il piantone centrale i più bassi possibile quando si scatta, in modo che possano ammortizzare più efficacemente le vibrazioni.
E' particolarmente importante che telescopio, oculare, adattatore e macchina fotografica siano tutti perfettamente bilanciati sul treppiede. La guida telescopia Swarovski Optik permette di ottenere velocemente e facilmente il bilanciamento per le proprie specifiche esigenze. Se la testa del treppiede non è fissata, concentrarsi sul posizionamento dell'intero gruppo sulla guida telescopica in modo da garantire il bilanciamento orizzontale. In questo modo si evita che il gruppo subisca vibrazioni o che possa essere mosso quando si cambia dalla posizione di osservazione a quella di scatto fotografico.
5. Ottica di elevata qualità
Materiali ottici e meccanici di elevata qualità, bassi limiti di tolleranza, un controllo della qualità al 100% sono solo alcuni dei parametri per ottenere ottime prestazioni ottiche. Prestare particolare attenzione alla migliore qualità quando si sceglie tanto la macchina fotografica quanto il telescopio e l'oculare ed in particolar modo le lenti ad alta definizione (HD), che garantiscono una riproduzione di immagini chiare e con colori fedeli e perciò una elevata qualità delle immagini.